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22 luglio 2021

RAI5 trasmette un ciclo di lezioni-concerto di Roberto Prosseda

Sabato 24 luglio, e sabato 31 luglio  RAI5 trasmetterà quattro puntate del ciclo "Dentro le Note": lezioni-concerto in cui Roberto Prosseda illustra ed interpreta capolavori del repertorio pianistico di Mozart, Beethoven e Chopin. Questo il calendario: 

24 luglio alle 8.05 e 18.10: Mozart: Fantasia K 475 e Sonata K 457

24 luglio alle 9.10 e 19.15: Beethoven: Sonata op 27 n. 2 e Sonata op. 90

31 luglio alle 8.05 e 18.10 Beethoven: Sonata op. 111 

31 luglio alle 9.10 e 19.15:Chopin: Nocturnes

 


25 giugno 2021

Decca pubblica il nuovo CD "Morricone Piano Music"

A un anno dalla scomparsa di Ennio Morricone, Decca dedica un doveroso omaggio al Maestro che, in settant’anni di carriera, ha reso tanto lustro alla musica e al nostro Paese nel doppio ruolo di compositore e direttore d’orchestra.

Se Ennio Morricone ha goduto di un’enorme notorietà per le colonne sonore da lui firmate, che gli sono valse innumerevoli riconoscimenti e due  ©Premi Oscar, è noto come il Maestro amasse dedicarsi anche alla composizione di brani di musica assoluta, ovvero di musica classica mirata all’esecuzione tradizionale in sala da concerto. Tali composizioni sono dedicate a organici estremamente vari, che vanno dal semplice strumento solistico a compagini sinfoniche complesse.

Piano Music, l’album in pubblicazione per l’anniversario, è dedicato a composizioni per pianoforte solo, e comprende buona parte del repertorio dedicato al pianoforte solo. Va peraltro detto che la produzione musicale del Maestro Ennio Morricone si arricchisce per fortuna di nuovi ritrovamenti di mese in mese, per cui è allo stato attuale impensabile parlare di una vera e propria integrale.

Interprete d’eccezione è Roberto Prosseda, da sempre devoto appassionato della musica del Maestro, tanto da averlo frequentato con assiduità e aver avuto il privilegio di vedersi persino dedicare un brano.

Alle composizioni di musica assoluta, destinate a suscitare l’attenzione di critici e musicologi e a gettare nuova luce sulla figura del Maestro, si aggiungono nove trascrizioni di temi da colonne sonore per pianoforte solo, ad opera del Maestro stesso, mai rese pubblicamente reperibili dalla famiglia prima d’ora.

L’album sarà disponibile in tutto il mondo, in forma fisica e digitale, su etichetta Decca Black, la stessa che pochi anni fa pubblico Morricone ’60, grande successo in cui il compositore stesso incise in forma sinfonica alcune fra le sue più celebri colonne sonore.

La produzione desidera ringraziare per la collaborazione gli editori e soprattutto la famiglia del Maestro, che ha reso possibile l’incisione di gran parte del repertorio di questo album mettendo a disposizione partiture rare o addirittura introvabili.

 

 

 
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2 ottobre 2020

Esce oggi il nuovo CD Decca di Shlomo Mintz e Roberto Prosseda dedicato alle Sonate di Mendelssohn

Esce oggi il nuovo CD Decca di Shlomo Mintz e Roberto Prosseda dedicato alle Sonate di Mendelssohn. I due artisti hanno inciso le tre Sonate per violino e pianoforte, tra cui la prima versione, pubblicata solo pochi anni fa, della Sonata in fa maggiore (1838). 

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2 maggio 2020

Roberto Prosseda in prima serata s RAI5 per tre sabati di maggio

Roberto Prosseda sarà protagonista delle due lezioni concerto "Dentro le Note" in onda su RAI5 il 2 e il 9 maggio in prima serata. I due eventi sono stati registrati  dal vivo presso l'Università "La Sapienza" di Roma lo scorso ottobre 2019. Il 23 maggio Prosseda sarà di nuovo in prima serata su RAI5 nella trasmissione "in Itinere", registrata live al Teatro Verdi di Pordenone, in cui tiene una lezione pubblica sull Sonata Patetica di Beethoven assieme al suo talentuoso allievo Carlo Alberto Bacchi.


1 aprile 2020

"Miglior CD del Mese" Amadeus premia il CD Decca con i due Concerti per 2 pianoforti e orchestra di Mendelssohn

La rivista Amadeus (numero di marzo-aprile 2020) ha premiato il CD Decca con i due Concerti di Mendelssohn per 2 pianoforti e orchestra con il riconoscimento "Miglior CD del Mese".


25 dicembre 2019

Online il video del concerto di Gounod all'Auditiorio Nacional Madrid

È ora online il video, realizzato dall TV spagnola, del Concerto che Roberto Prosseda ha tenuto con l'Orquesta de la Communidad de Madrid, diretta da Victor Pablo Perez, eseguendo il Concerto di Gounod per pedal piano e orchestra, in prima esecuzione spagnolo, lo scorso 16 dicembre all'Auditorio Nacional di Madrid. Qui il link.


31 ottobre 2019

Nuovo CD Decca con i due Concerti per 2 pianoforti e orchestra di Mendelssohn

Decca pubblica oggi il nuovo CD di Roberto Prosseda, con i due Concerti per due pianofortie orchestra di Felix Mendelssohn, assieme alla pianista Alessandra Ammara e alla Residentie Orkest de L'Aja diretta da Jan Willem de Vriend. Questo CD rappresenta un altro passo importante nel progetto di Roberto Prosseda di incidere la musica di Mendelssohn per pianoforte e orchestra, dopo i tre precedenti CD Decca con i Concerti n. 1, 2, 3 per pianoforte e orchestra e il concerto in re minore per violino, pianoforte e orchestra assieme a Shlomo Mintz.

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13 luglio 2019

Stingray TV mette in onda il nuovo video "Prosseda Vs. TeoTronico"

Il gruppo televisivo canadese Stingray Classica, che trasmette in oltre 40 nazioni, ha programmato nel suo palinsesto internazionale la messa in onda del concerto - lezione "Prosseda Vs. TeoTronico", filmato dal vivo il 3 dicembre 2017 presso il Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere, con la regia di Angelo Bozzolini. La Premiere è andata in onda lo scorso 13 luglio, e sarà replicata il 7 Agosto nei palinsesti Stingray Classica dei seguenti paesi: Belgio, Cina, Francia, Germania, Ungheria, Olanda, Filippine, Polonia, Portogallo, Singapore, Taiwan.  
Il progetto, ideato da Roberto Prosseda nel 2013, consiste in un concerto - sfida tra Prosseda e il pianista robot TeoTronico, per spiegare, tramite l'ascolto comparato delle loro esecuzioni in alternanza, i principi dell'espressione musicale al pianoforte. Lo spettacolo è stato già portato in tour in Italia, Germania, Polonia, Cina e Corea, con oltre 50 concerti realizzati e oltre 20.000 spettatori totali.  

Il video è anche disponibile su Amazon Prime TV: 

https://www.amazon.com/TeoTronico-Robot-Pianist/dp/B07T4T8BCJ/ref=sr_1_1?keywords=%22TeoTronico%22&qid=1563615328&s=gateway&sr=8-1

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12 luglio 2019

Decca pubblica il nuovo CD di Roberto Prosseda con Shlomo Mintz

Decca pubblica oggi il nuovo CD che segna l'inizio della collaborazione discografica tra Roberto Prosseda e il grande violinista israeliano Shlomo Mintz. Il disco comprende il Concerto per violino, pianoforte e orchestra di Mendelssohn, inciso con la Flanders Symphony Orchestra diretta da Jan Latham-Koenig, nella versione da poco riscoperta con fiati e timpani. Mintz e Prosseda hanno scelto di eseguire la cadenza alternativa composta da Mendelssohn per il primo movimento, che è qui pubblicata in prima mondiale. 

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1 aprile 2019

Decca pubblica la nuova versione digitale dell'integrale pianistica di Mendelssohn

Ora anche su Spotify, Apple Music e le altre piattaforme online, è disponibile la nuova versione digitale dell'integrale pianistica di Mendelssohn, che comprene un ulteriore inedito non incluso nel precedente cofanetto di 10 CD:  si tratta della Kleine Fuge MWV U 96, riscoperta solo pochi mesi fa.  

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18 marzo 2019

Lezioni online su PIayWithAPro

Roberto Prosseda è disponibile per lezioni di pianoforte online sulla piattaforma "Play With a Pro".


5 febbraio 2019

Online l'intervista di Roberto Prosseda per Yale University

La Yale University - School of Music ha pubblicato una approfondita intervista a Roberto Prosseda in occasione del suo prossimo recital e master class a Yale, il 13 - 14 febbraio: 

Pianist Roberto Prosseda, on making music in the 21st century

"There are millions of people who use Facebook and YouTube but will never enter a classical music auditorium if first we don’t help them 'taste' and discover the intensity of a live classical music concert," Prosseda says
February 4, 2019

Roberto Prosseda

Pianist Roberto Prosseda will perform a program music by Mozart, Mendelssohn, and Schubert on a Feb. 13 Horowitz Piano Series recital. We recently spoke with Mr. Prosseda about modern modes of communication, musical expression, and the repertoire he’ll perform here at Yale.

Q: You’ve found benefits in modern modes of communication and talked about the importance of direct, in-person experience. “Today we tend to live through too many filters: for many people it now comes more naturally to communicate their states of mind and everyday experiences through social networks, rather than by meeting a friend directly in person,” you’ve written. “Live music, both for those who play and those who listen, is an experience of far greater depth, able to open channels of communication that are profound and direct.” Would you talk about how we, as artists and audience members, should use the tools at our disposal and when we should put them down?

A: Tools such as the internet and smartphones are very useful also for musicians, of course. For example, we have the possibility to find rare scores online (also browsing the digital catalogues of several libraries), or to compare several recordings of the same piece using streaming services: they are invaluable resources that past generations could not use. But today there is a concrete risk that we become slaves to our smartphones and lose the ability to keep our concentration and to enjoy “real life”: a coffee with a friend is a much more rewarding experience than a Facebook chat with the same friend. In the same way, a live concert is not comparable with a CD, and a live piano lesson is something completely different from watching a master class on YouTube. To prevent the risk of being addicted to smartphones or social media, I suggest to my students some “digital detox” during practicing sessions, switching off the mobile phone and the computer, as we do when we attend a concert.

Q: Technology has been an area of interest to you. To that end, you conducted an experiment with a robot-pianist called Teo Tronico in which you each performed the same piece of music and studied the resulting performances. What did you learn about your own playing and interpretations in that exploration?

A: The project with the pianist robot, Teo Tronico, was conceived to explain the differences between a real “human” interpretation and a literal reading of the score. Comparing my own playing with the mechanical performances of the robot was a good way for me to become more aware of those differences, and to deepen the research towards the dramaturgic and poetical elements of music—something that a robot is not able to achieve, yet.

Q: You’ve written, “A cold and calculated performance in which the only aim is to avoid mistakes will prove much more ‘wrong’ than a spontaneous, profound and not faultless performance.” In what ways do you apply this lesson to your own practice and playing and how do you communicate this idea to students who might aspire to a kind of “performance perfection”?

A: The above mentioned robotic performances should never be a model for us, but nevertheless there are students who think that “perfection” consists in just playing the right notes, literally respecting what is written in the score. From my point of view, the priority in making music is the intensity, depth, and sincerity of our musical expression. “Reading the score” also means knowing all the historical conventions, the meaning of each gesture corresponding to the indications written in the score. A wrong note played with the “right expression” is much better than a right note played with a wrong expression. But, while the score indicates the right notes in an incontrovertible way, the “right expression” is something that also relates to our own sensitivity, culture, and even creativity. And the same sign on the score (a staccato dot, or a slur) can have different meanings according to the context. When we perform a composition, we are at the same time film directors, actors, and photographers. It is fundamental to be aware of states of mind, expressive attitudes, dramaturgy, and rhetoric. Often, during lessons, I like to talk about the “depth of field” between the theme and the accompaniment, about the “focus” of a given melodic contour, of the temporal and spatial distance of the themes. The piano is, in fact, also a time machine, as it can “set” a theme in the present, the past, or the future, also defining the context in which it appears (reality, dream, memory, hope, illusion).

Q: Many of your projects have included an interdisciplinary element. Have these been informed by your curiosities, a desire to offer audiences something unique, or both?

A: When Franz Liszt, about 180 years ago, invented the format of the “piano recital,” this was a great innovation, breaking the traditional schemes and improving the connections between artist and audience. But I am quite sure that if Liszt were performing today, he would not give a piano recital in the way we are used to. The piano recital still works perfectly for audiences who are used to listening to classical music (and I still give about 30 piano recitals per year for those audiences), but there are alternative ways to present classical music in live formats, which fit better for other kinds of audiences. As a performing artist, I feel a responsibility to deliver a social and cultural service also to “the rest of the world.” There are millions of people who use Facebook and YouTube but will never enter a classical music auditorium if first we don’t help them “taste” and discover the intensity of a live classical music concert. Using multimedia formats or video teasers online can be an effective way to reach a wider audience and to give them the tools to understand and enjoy classical music.

Q: What is it about Mendelssohn’s music that’s been of particular interest to you?

A: I’ve always felt a close affinity with Mendelssohn’s lyricism. His music expresses a very wide range of moods, always keeping a perfect balance between complexity and freedom. I very much like Mendelssohn’s ability to write complex musical textures, never losing his unique linearity and rhythmical energy that are trademarks of his style. Then, I have always felt a special attraction for the “musical discoveries”: the piano repertoire still presents many unknown masterworks, and Mendelssohn’s piano output is, incredibly, lesser known than the one of Schubert, Schumann, or Chopin. For this reason, about 20 years ago I started researching Mendelssohn’s rare and unpublished pieces and got more and more enthusiastic about his music. After my first two CDs dedicated to Mendelssohn’s unpublished piano works were released, I started performing and recording the rest of his piano production, as even some published works are still quite unknown to the public and are seldom recorded. In the meantime, more unpublished manuscripts came to light, and in 2009 Breitkopf & Härtel published the new Mendelssohn Thematic Catalogue (MWV) by Ralf Wehner, which is now the reference for any Mendelssohn scholar. In recent years I’ve gradually completed recordings of Mendelssohn’s piano works, now released by Decca in a 10-CD box set. Soon after the release, I learned about a new discovery: a “Kleine Fuge,” MWV U 96, which was found among the papers of Mrs. Henriette Voigt (dated September 18, 1833). Of course, I recorded it as well, and it was digitally released worldwide on February 1.

Q: The program you’ll perform here at Yale features repertoire that was written over a 50-year period, roughly. What did this period yield in terms of innovations in the piano repertoire and the instrument itself? What do you hear of the period and the region in this particular repertoire? 

A: Those 50 years have probably been the most intense ones in the history of piano. Between 1785 and 1835, in fact, composers such as Haydn, Mozart, Clementi, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin, and Liszt gave their contributions to the evolution of the piano and its repertoire. The instrument had a very fast and radical evolution: the keyboard range expanded from five octaves to seven octaves and more; the action also underwent drastic developments, as did the sound production, thanks to the increased tension of the strings and the different materials used for the hammers and the other parts of the instrument. The piano language evolved in a parallel way, as composers themselves pushed piano makers to experiment with new models, and at the same time the possibilities offered by the newly built pianos inspired the composers to innovate their own ways to write for piano. For my recital, I chose the three composers to whom I’ve dedicated most of my studies: Mozart, Mendelssohn, and Schubert. The recital will open with two of the most revolutionary piano works written by Mozart: the Fantasia K. 475 and the Sonata K. 457 in C minor, published together as a diptych in 1785. Here, Mozart is very radical in using chromatic harmonies and experimenting with deep contrasts, which make this music incredibly dramatic and modern. After the Mozart I will continue with two of Mendelssohn’s masterworks: the Fantasia Op. 28 and the Rondo Capriccioso, along with some of my favorite Lieder ohne Worte. The concert will end with Schubert’s Four Impromptus Op. 90, written in the last year of his life (1828). The No. 1 in C minor has several elements in common with Mozart’s Fantasia K. 475. It will be interesting to compare the way Schubert uses similar harmonic and rhythmical patterns to reach completely new poetic results.

Roberto Prosseda will perform music by Mozart, Mendelssohn, and Schubert on Wednesday, February 13, in Morse Recital Hall. 


1 febbraio 2019

Esce oggi il terzo album Decca dedicato alle Sonate di Mozart (n. 13 - 18)

Con il terzo album, comprendente le ultime sei Sonate  (n. 13 - 18), Roberto Prosseda completa il suo progetto triennale dell'incisione integrale delle Sonate per pianoforte di Mozart. La registrazione, pubblicata da Decca il 1 febbraio 2019, sia in digitale che su CD, è stata effettuata, come le precedenti, presso la Fazioli Concert Hall di Sacile, usando un pianoforte Fazioli accordato con il temperamento inequabile Vallotti.

In questa incisione - dichiara Roberto Prosseda - ho voluto dare una lettura molto radicale delle indicazioni di articolazione e dinamica, rompendo con una certa tradizione interpretativa basata sulla morbidezza di fraseggio e sulla ricerca di un “bel suono” fine a se stesso. Al contrario, la ricerca è stata focalizzata sul dare un significato preciso e drammatico ad ogni “gesto musicale” scritto in partitura, enfatizzando i momenti di tensione drammatica, con una particolare attenzione alle scelte agogiche. Coerentemente con questa posizione, non è stata effettuata alcuna compressione del suono, lasciando quindi intatti i forti sbalzi dinamici voluti da Mozart e caratteristici di questa lettura. Anche l’uso del pedale di risonanza è stato limitato ai casi in cui ho inteso creare un “registro” ben definito, con l’intenzione di avvicinarsi all’idea della sonorità dei fortepiani sui quali Mozart ha composto queste sonate. In quest’ottica, anche il pedale “una corda” è stato regolato in modo da ottenere una maggiore differenza timbrica, così da assottigliare il suono, pur mantenendo una assoluta trasparenza anche nei pianissimi. Le Sonate per pianoforte di Mozart, e queste ultime sei in particolare, costituiscono un lascito imprescindibile per la nostra civiltà. La quantità e varietà degli atteggiamenti espressivi, la profondità dell’introspezione, la forza drammatica che Mozart qui raggiunge sono state per me una scoperta continua, fonte di costante arricchimento. Spero che l’entusiasmo che questa musica ha scatenato in me durante le sessioni di incisione possa arrivare anche all’ascolto, con la medesima intensità e gioia che mi ha dato nel suonarla.   

 

Tracklist:

CD 1
SONATA NO. 13 K 333 in si bemolle maggiore
1 I Allegro
2 II Andante cantabile
3 III Allegretto grazioso

4 FANTASIA K 475 in do minore 

SONATA NO. 14 K 457 in C minor
5 I Molto Allegro
6 II Adagio
7 III Allegro assai

SONATA NO. 15 K 533 / 494 in fa maggiore
8 I Allegro
9 II Andante
10 III Allegretto

CD 2

SONATA NO. 16 K 545 in do maggiore
1 I Allegro
2 II Andante
3 III Rondò – Allegretto

SONATA NO. 17 K 570 in si bemolle maggiore
4 I Allegro
5 II Adagio 
6 III Allegretto

SONATA NO 18 K 576 in re maggiore
7 I Allegro
8 II Adagio 
9 III Allegretto

10 SONATENSATZ K 312 (K⁶ 590d) in sol minore

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14 novembre 2018

Great success of Roberto Prosseda at Royal Festival Hall with LPO

Roberto Prosseda ha debuttato con il pedalpiano alla Royal Festival Hall, come solista con laLondon Philharmonic Orchestra. La sua esecuzione del Concerto (1889) di Charles Gounod's Concerto ha riscosso un grande successo, come testimoniano le due entusiastiche recensioni:

http://classicalsource.com/db_control/db_concert_review.php?id=15929

https://christopheraxworthymusiccommentary.wordpress.com/2018/11/17/roberto-prosseda-and-oleg-caetani-with-the-london-philharmonic-in-london/

 

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31 ottobre 2018

Nuovi video su pedalpiano prodotti dalla London Phihlarmonic Orchestra

La London Phihlarmonic Orchestra, in vista del concerto di Roberto Prosseda alla Royal Festival hall del 14 novembre, ha prodotto e pubblicato tre brevi video documentari sul pedal piano, disponibili a questi link:

Intervista sul  pedal piano, filmato a Nizza il 22 settembre 2018:
 
Intervista sul Concerto di Gounod per pedal piano:
 
Video di 1 minuto sul montaggio del pedalpiano:

 

 

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